Linee di ricerca

Il Progetto AGEDESIGN sta sviluppando 4 linee di ricerca:

Linee di ricercaCircolazione cardiovascolareEfficienza muscolare ed equilibrioDisidratazioneRafforzamento delle attivit? sensoriali
Design briefObiettivo:Monitorare eventuali aritmie durante l'attivit? fisicaObiettivo: Monitorare perdita di equilibrio e di tono muscolare, stimolare la corretta postura durante gli esercizi fisiciObiettivo: Monitorare la disidratazione durante il giornoObiettivo: Monitorare la perdita di equilibrio nel corso degli esercizi fisici
PolsoArti superiori e inferioriPolsoArti superiori e inferiori
  • 6 sensors,IMUsMbientlab MetaMotionR Board
  • Powerbank
  • Raspberry PI
  • Smartphone
  • Bluetooth dongle
  • Suits WKS by Cifra
  • 6 sensors,IMU Mbientlab MetaMotionR Board
  • Powerbank
  • Raspberry PI
  • Smartphone
  • Bluetooth dongle
  • Suits WKS by Cifra

Le 4 ricerche hanno dato vita a 3 concept: SMART TROUSERS – SMART T-SHIRT – WEARABLE DEVICE

#TopicConcept
1Vascular circulationWearable deviceA
2Muscular control and balanceT-shirt and TrousersA
3Sensor abilities
4DehydrationWearable deviceC

CONTROLLO DEL MOVIMENTO

Il primo sistema che sta per essere rilasciato è quello del controllo del movimento. Nei laboratori dell’Università Paris Lodron di Salisburgo è stato testato il software, sviluppato da Salzburg Research di Salisburgo, che raccoglie i dati di 6 sensori IMU (Inertial Measurment Unit – unità di misura inerziale) li elabora in contemporanea e raffronta le informazioni con il percorso standard per segnalare eventuali deviazioni, cioè movimenti eseguiti in modo non corretto. I sistemi sono settati e pronti per passare alla fase test di usabilità con utenti finali.
Il kit comprende una tuta che è stata sviluppata dai designer dell’Università IUAV di Venezia in collaborazione con l’azienda WKS by Cifra di Brescia. WKS produce tessuti leggeri, traspiranti e senza cuciture che uniscono funzionalità, prestazioni e stile in modo da consentire di svolgere attività fisica con grande comfort. L’assenza di cuciture previene il sopraggiungere di irritazioni della pelle e le aree di ventilazione permettono un perfetta gestione della sudorazione adattandosi anche precisamente al corpo come una seconda pelle. Per la sperimentazione si è scelto di adottare la nuova generazione di abbigliamento per lo sport con caratteristiche adatte ad un utenza anziana.
Alla tuta vengono attaccati i sei sensori di movimento alloggiati in piccoli contenitori di materiale plastico che si agganciano al tessuto. I case dei sensori sono stati progettati dai designer di IUAV e realizzati con stampanti 3D nel FabLab di CPV. I sensori comunicano via bluetooth con la piattaforma blackberry PI che elabora i dati e li trasmette all’apposita APP per Smartphone creata dal Progetto (per ora solo in ANDROID). L’APP ha un’interfaccia con icone grafiche elaborate dai designer di IUAV per garantire che le informazioni siano trasmesse in modo corretto, semplice e tale da non allarmare inutilmente gli utenti.
La fase test con utenti finali per valutare l’usabilità dell’intero kit (tuta, sensori e App) sarà realizzata in Austria e in Italia. Il protocollo è preparato dalla ULSS1 Dolomiti.

L’obiettivo è permettere ad una utenza anziana di mantenersi attiva e in salute facendo dei semplici esercizi fisici anche senza la presenza di un allenatore ma assicurando che i movimenti siano eseguiti in modo coretto. Un esecuzione non corretta potrebbe causare degli sforzi eccessivi, microtraumi muscolari o alle articolazioni risultando in un danno anziché un beneficio per la salute.

DISIDRATAZIONE E ARITMIE

Il dispositivo indossabile che è in corso di sviluppo e che andrà portato al polso permetterà il controllo dei livelli di idratazione e del battito cardiaco. Purtroppo la ricerca ha subito qualche ritardo, causato da difficoltà tecniche, per cui non sono ancora pronti i dispositivi tarati nei livelli di precisione ed accuratezza nelle misurazioni con cui effettuare dei test con utenti finali.
Per i ricercatori che fossero interessati a questo ambito evidenziamo le principali criticità che hanno portato qualche mese in ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale:
a) Per la linea di ricerca sulla disidratazione il sistema per la bio-impedenza ha dato dei problemi di accuratezza e precisione delle misurazioni (ricordiamo che per un tale sistema il problema è nelle ridotte dimensioni e distanza tra elettrodi, avendo voluto ridurre il sistema di misurazione ad un dispositivo wearable da polso). In questa linea si sono verificati i ritardi maggiori.
b) Per la linea di ricerca sul battito cardiaco e l’aritmia ci sono stati dei ritardi nella consegna di un componente: il fotopletismografo che inizialmente ha dato anche problemi di rumore inaccettabile del segnale e difficoltà di integrazione con il resto dell’elettronica.
c) La linea b) si intreccia con quella sulla disidratazione a), in quanto si è deciso che i diversi sensori sarebbero stati inseriti in un solo dispositivo da indossare al polso. La miniaturizzazione ha generato difficili scelte nella componentistica esistente sul mercato. Si sono verificati prevedibili problemi nella saldatura dei diversi componenti e nella loro integrazione nel circuito stampato che deve ospitare i sensori. Inoltre il software per i sensori che governa il flusso di dati tra i dispositivi è ancora in fase di debugging.
d) Lo sviluppo dell’app per smart phone (sistema ANDROID) sulla quale arrivano i dati dei sensori e che dà i segnali di allarme agli utenti non ha generato particolari problemi, ma si è ancora in attesa di completare il sistema di ricezione dei dati della bio-impedenza e dell’aritmia.

L’obiettivo è aumentare la consapevolezza degli utenti grazie a dati sulla propria salute. I dati salvati possono essere messi a disposizione del medico anche attraverso piattaforme come il fascicolo Sanitario Elettronico del cittadino che il consorzio Arsenal sta mettendo a punto in questi mesi.
Con ciò non si vuole assolutamente dire che la tecnologia possa sostituire il medico ma che questi dispositivi indossabili potranno, in un prossimo futuro, costituire un ausilio per le diagnosi mediche. Quando il clinico visita il paziente può cogliere in profondità e precisione i dati del paziente solo per un breve periodo di tempo, ciò che accade nel corso della vita quotidiana è per ora una grande scatola nera. L’accumulazione di dati permessa da queste tecnologie potrà indicare delle tendenze significative.

L’utente dispone di una App molto semplice con una grafica gradevole che fornisce indicazioni sui dati raccolti e avvertimenti quando i valori eccedono le soglie di sicurezza.

Per informazioni sul progetto e i suoi sviluppi:
Fondazione Centro Produttività Veneto – Enrico Bressan – bressan@cpv.org - +39 0444 960500

AGEDESIGN Rafforzamento delle capacità di ricerca e innovazione nelle apparecchiature e servizi per l'invecchiamento attivo ed in salute
Interreg V-A Italia - Austria 2014-2020
ITAT 1033
E-mail: info@agedesign.eu